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    Martedì, 24 Agosto 2021 13:24

    Sicilia: stagione troppo calda, ma buona

    Con Giuseppe Tornello, agronomo di campo afferente allo studio agronomico Coragro, analizziamo e tiriamo le somme sulla campagna siciliana - ormai conclusa - delle uve precoci.

    Quali sono le tue impressioni circa la stagione 2021 per le uve precoci?
    É sempre bene precisare che quando si parla di uva da tavola precoce prodotta in Sicilia abbiamo due tipi di impianti: i cosiddetti "teloncini" e le "serre". Per le uve precoci la stagione siciliana - solitamente - si conclude a fine luglio o tutt'al più nei primi giorni di agosto.

    Volgendo brevemente lo sguardo al mercato, a mio avviso, le quotazioni sono state pari a quelle dell'anno scorso.

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    Tutto sommato è stata una buona annata, in particolar modo per la fase di esordio del prodotto siciliano sul mercato. La fase centrale della raccolta, invece, ha subito dei rallentamenti nei consumi. Forse anche perché le condizioni climatiche registrate non hanno favorito il consumo di uva nei Paesi del Nord Europa. Durante la parte finale - che va da fine giugno alla prima settimana di agosto - il mercato si è nuovamente ravvivato. I consumatori hanno richiesto tanta uva e i prezzi sono stati interessanti.

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    E se parlassimo di seedless?
    In Sicilia le precoci senza semi sono pari allo 0,05%. Non ci sono molte seedless precoci, le pochissime quantità di uve senza semi prodotte si sono vendute molto bene, ma è come giocare una partita senza avversari. Le quantità di questo prodotto sono così limitate che non si riesce a realizzare nemmeno una piccola programmazione.

     (Uva Vittoria, fonte: Pavoni&C Spa)


    Le temperature molto più alte del solito che conseguenze hanno generato in campo?

    Le uve in serra sono state favorite da questa annata siccitosa e priva di gelate importanti nei mesi durante i quali avviene il germogliamento (fine gennaio - inizio febbraio). In quel periodo le temperature registrate sono state più alte della media (clicca qui per leggere l'articolo su come evitare le scottature dei grappoli di uva). Le coltivazioni in serra hanno tratto vantaggio da tutto ciò. Durante aprile e maggio, invece, le temperature registrate sono state più basse della media e le escursioni termiche sono state davvero importanti. Di notte le temperature scendevano fino a 10-11 °C. Tutto ciò ha rallentato i processi di maturazione e ha fatto sì che si perdesse l'anticipo importante, registrato fino a quel momento rispetto agli altri anni.

    Gli impianti condotti sotto telo, invece, si sono avvantaggiati delle temperature più miti e le escursioni termiche già citate hanno favorito un buon germogliamento. Il grappolo e la pianta si sono sviluppati in modo coerente. L'eccesso di caldo ha invece rallentato la maturazione. Attorno al 20 giugno, infatti, negli areali siciliani di produzione dell'uva da tavola abbiamo avuto 10 giorni di caldo torrido; con la colonnina di mercurio che ha raggiunto di 45-46 °C all'ombra.

    Tutto ciò ha provocato danni, soprattutto per la varietà Red Globe, particolarmente suscettibile allo stress da caldo. Alcune aziende agricole produttrici di questa varietà - a causa proprio dell'eccesso di calore - hanno subito perdite che vanno dal 50 al 100% della produzione. Per l'uva sotto telo, invece, c'è stato un ritardo della maturazione e un non ottimale completamento dell'ingrossamento dell'acino. Il risultato è stato comunque ottimo dal punto di vista del colore e del sapore. Possiamo dire che è mancata un po’ la resa, perché da questa annata ci si aspettava qualcosina in più dal punto di vista delle quantità, ma la qualità è stata ottima.

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    Spostando lo sguardo sulle problematiche fitosanitarie, invece, quali problemi avete riscontrato?
    Per le uve sotto copertura le uniche note dolenti sono state rappresentate dalla gestione di cocciniglie e acari, che per alcune aziende agricole hanno costituito un importante problema da risolvere. In particolare è stato complesso il controllo degli acari perché dai disciplinari non è concesso l’utilizzo di nessun acaricida in viticoltura da tavola. Inoltre, l'acaro, ha tratto giovamento dalle alte temperature di questa annata che, nonostante tutto, potremmo comunque definire davvero buona.

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    Autrice: Teresa Manuzzi
    Copyright: uvadatavola.com


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