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    Giovedì, 14 Gennaio 2021 11:39

    Vitamina K e flavonidi dell'uva per combattere il virus

    Una ricerca riscontra risultati benefici nel contrasto del coronavirus in pazienti con alti livelli di alcuni flavonoidi e vitamina K, elementi molto presenti nell'uva da tavola.

    Un recente studio, pubblicato sulla rivista scientifica Clinical Infectious Diseases, sottolinea come l'uva da tavola, consumata fresca, potrebbe aiutare nella battaglia contro il Covid-19. La sperimentazione porta la firma della California Table Grape Commission (CTGC).

    I ricercatori hanno riscontrato un aumentato del fabbisogno di vitamina K nei malati di Covid-19 e hanno notato che l'esaurimento o la carenza di vitamina K può avere conseguenze devastanti per i polmoni.

    La vitamina K, nutriente presente in abbondanza in alcuni cibi, tra cui l'uva da tavola, svolge un ruolo fondamentale nella coagulazione del sangue, contribuendo al mantenimento dell'equilibrio dei fattori pro e anti-coagulazione. Bassi livelli di vitamina K possono alterare questo equilibrio provocando una maggiore tendenza alla formazione di coaguli di sangue. Sebbene il Covid-19 sia noto soprattutto come infezione respiratoria, in alcuni pazienti provoca anche coaguli di sangue che aggravano le già precarie condizioni dei malati.

    Secondo lo studio in questione, la vitamina K è anche coinvolta nell'inibizione della calcificazione dei tessuti molli e nella degradazione delle fibre elastiche. La calcificazione coronarica è collegata a un rischio più elevato di coaguli di sangue e la degradazione delle fibre elastiche può danneggiare l'integrità del tessuto polmonare.

    Inoltre, la vitamina K è nota per la sua attività antinfiammatoria; livelli ridotti di questa vitamina nell'organismo umano sono stati associati ad un crescente aumento delle ​​infiammazioni.

    Altre ricerche suggeriscono che alcuni composti di flavonoidi presenti nell'uva da tavola, nel tè verde, nel cacao e nel cioccolato fondente possono essere utili contro Covid-19 inibendo un enzima coinvolto nell'infettività del virus.

    Questa ricerca ha utilizzato tecniche di modellazione digitale e uno studio di laboratorio per prevedere come alcuni flavonoidi (in particolare flavan-3-oli e proantocianidine) possono legarsi ad un enzima che contribuisce ad aumentare l'infettività del Covid-19 per inibirne l'azione.

     

    Fonte: fruitnet.com 

    Traduzione a cura della Redazione di uvadatavola.com

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